sabato 22 settembre 2007

Drugo dietro lo specchio (Non risponde)

Mi scuso immediatamente con i due lettori del mio blog. l'applicazione non risponde, e non vedo perchè dovrei farlo io. Ni. Ni. NI. Questo post dovrebbe significare la schermata blu del nostro amatissimo sistema operativo. però non c'ho voglia di cambiare di nuovo i colori al blog, quindi consideratelo un messaggio triste. Il sistema, Io, non Microsoft, il capitalismo o balle varie, al momento è bloccato su un fumetto che deve consegnare entro martedì, sennò si attacca al tram. E visto che nè a Bergamo nè a bologna ce ne sono farà meglio a darsi una mossa. okey-dokey?

mercoledì 19 settembre 2007

Schiena da Londra

-You need another document
-...
-This is not valid
-...
-Give me your passport
-I didn't have it, er, I don't have it, i haven't it...
-mpf, Ok
-Iknow, I have to change it.
Questo it, che tanto fa paura ai selvaggi abitanti della foresta molto costosa, è la mia carta d'identità. (allegherò a breve la foto). Tanto sdrucita da far rabbrividire ongi pubblico ufficiale, italiano quanto britannico. Quelli britannici di più. Ecco quindi come cominciava l'emozionante avventura londinese del vostro eroe di fiducia. Ma, passata la dogana e lo scocciatissimo, ma distinto, doganiere ecco che mi si staglia davanti l'Inghilterra! Pardon, Luton. Già,perchè Luton non è londra, nè le verdi brughiere, ma un unico cantiere stradale: cittadina, cantiere , aereoporto. Preso dal forte rammarico di aver volato 1 ora (grazie fusorario!) fino a treviglio arrivo alla stazione dei treni. Altri 40 minuti e arriviamo a Londra, passandofinalmente tra verdi brughiere e case in mattoni. Stazione di City Thameslink e rimango subito abbaccinato( stato confusionario dato dalla vista di oggetti, palazzi, vedute) e così rimango fino a ieri data di rientro a Orio al Serio. Io e Daniela veniamo recuperati da sua sorella Elena che ci porta a mangiare in un pub dove con mio secondo rammarico ordiniamo hamburger. Secondo smacco: in Inghilterra gli hamburger sono buoni, anche il bacon. Dopotutto ci hanno pure un pittore e un filosofo che si chiamavano così, quindi...
Elena fa il dottorato alla London School of Economics e lavora in un cubicolo come Dilbert( quando glielo faccio notare e gli chiedo se hanno anche gatbert il malvagio dirgente del personale fa una faccia come per dire: cosa hai detto?hai altre cazzate da sparare? no, davvero, non so a cosa tu ti stia riferendo...)(avrei docuto dirle Catbert, in effetti sono in Gran Bretagna). è stata super gentile, ospitale e simpatica con noi due poveri sbarbatelli sperduti a Londra. Casa sua è attualmente a southwark e vive con un tedesco inequivocabilmente alto e una coppia di argentini di cui il maschio non si faceva vedere e sfuggiva dai corridoi. Abbiamo girato tutti i 5 giorni ininterrottamente visitando national, tate e british tra i musei. AL british c'era una bella mstra sulla stampe indiane del '200. Erano super colorate, un book fotografico delle varie attività ricreative preferite da Shiva, Ganesha e altre divinità bontempone.


Mentre ammiravamo queste splendide figurine si è presentato alle nostre spalle un inquitante figuro. Armato di videocamera riprendeva per qualche secondo ogni immagine, commentandone il titolo in Hindu o in un inglese alquanto esotico. I commenti, che per il 90% dei casi erano solo il nome della divinità raffigurata, mentre effettivamente c'enerano altre 5 o 6 comprimarie (che forse gli stavano però sui maroni),(tornando al soggetto della principale) erano pronunciati con una voce talmente calma, calda e rassicurante e esotica che mi sarei volentieri unito al primo gruppo di Hare Krishna che passava per il British. Purtroppo ( ma non secondo la mia ragazza) non è passato nessuno se non un giapponese con una suoneria techno-house che amabilmente lasciava squillare in quell'atmosfera soft tipo squillo di lusso della stanza delle stampe. Ahimè tra tutte le cartoline non c'erano quelle che volevo io, tranne una, nemmeno quella del signore con la video camera.
Sempre in tema di Indiani, quelli col puntino, ho beccato il sosia di Condello, mio professore di Letteratura e civiltà greca, e di Battiato, tutte e due indopakistani(nn so distinguere a vista, è come disingre un chilo di piume da uno di piombo).Tra l'altro paki significa Puri, quindi indopuritani, tipo gange come spoon river: dormono dormono sull'himalaya, dormono dormono sull'himala-a-aya.
Grazie alla triennale esperienza di Elena io e Dani abbiamo potuto salvaguardare i nostri stomachi da inappropriate abitudini isolane riguardo al nutrimento. I giorni sono passati tranquilli tra camminate interminabili e bellissimi palazzi ottocenteschi e insegne di pub. La sera di Inghilterra Sud-Africa quasi ogni pub inglese con una televisione era zeppo come ll milano-bergamo dell'una. il Pub sudafricano era uno scantinato riabilitato a pub, ma come fosse dentro non lo potrò mai sapere, dato che i tifosi arrivavano fin sopra alla strada e quelli del locale avevano messo un televisore anche sulle scale di fuori. L'unico pub agibile era densamente popolato come il giappone. Una bella pinta di birra per vedere un'ottima figuraccia inglese ed una clamorosa vittoria del Sudafrica. TO be continued (quanto odio questa frase, soprattutto alla fine delle puntate dei cartoni animati)

venerdì 7 settembre 2007

Tuo padre sembra Dante...il mio Francisco "Pancho" Villa




Hasta la revolucion! Le mie radici messicane sono ben visibili in questo reperto della rivoluzione contadina in cui mio padre sembra esprimere un giudizio negativo sulle trofie al pesto appena mangiate, ma in realtà sta ordinando la fucilazione di subdoli e schifosi spioni porfiristi! Viva Mexico! Viva Villa!

Shpousi

Evviva gli Shposi!!!! E pure gli invitati! Alle 9.30 pomeridiane ci troviamo in piazzetta Io, Daniela, Marco, Jimmy, Michele, Fore, Marzio, Campo, Caste, Ruben, Macca e qualche altro che non mi ricordo. Il pomeriggio era trascorso tra il riso alla sposa e le prove dell'abito. Il mio. Unico a poter vantare il cilindro di ordinanza, ecco che subito me ne vedo privato da mani che lo artigliano chiedendo:Posso? Ma sei Rino Gaetano! Colpa mia, in effetti 5 minuti prima di uscire di casa, aprendo a casaccio tra gli armadi trovo un gilet da abbinare al cilindro. Mi mancava solo il mandolino. Me lo fanno notare subito alla festa. Di mano in mano il cappello arriva a Paolo, supersposo. Che inizia a suonare la chitarra acustica insieme al resto del gruppo. Bye bye high hat. DOpo un mezz'oretta lo vedo appoggiato su una panca e finalmente è di nuovo mio, MIO!! il mio tesorooo!
Gli sposi sono super matti, ma l'attrazione numero 2 della sera arriva in macchina con me: Campo. Ubriacatosi dopo solo un quarto d'ora insieme a Marzio (che siccome deve guidare passa la restante parte della serata in macchina a dormire) inizia a urlare, ballare e insultare donne trentenni a caso, scoprendo che sono mogli di carissimi amici degli sposi. La sua faccia era tra il paonazzo crisi etilica e l'imbarazzato. Balla con la morosa di D. che lo scaraventa tra le aiuole (5 vocali, Sì!)Dove senza accorgersene inciampa in una siepe e casca bocconi tra l'ilarità generale e la risata ammiraglia. D. fa parrtire uno splendido limbo mentre balliamo il twist(io incredibilmente arrivo tra i primi posti, tanto per farvi capire lo stato di salute generele) con molta confusione di alcuni che tentano (tra cui il sottoscritto) di fare entrambe le cose: abbassarsi con le gambe ad angolo, con le gambe ad angolo coooon il t-twist. Fra cori su celadina e sugli sposi tutti alla festa sanno ormai da dove proviene la mandria di teen agers e vent'enni che scalpitano sulla dance floor insieme allo sposo, un suo amico divertentissimo, Gene reparto corse, e un altro spilungone che artiglia il microfono e inizia elencare i prezzi dei giri sulle giostre. I ballerini stremati se ne vanno a poco a poco salutando i migliori sposi incontrati. Paolo e Francesca, che non finiscono così male, sono già partiti per la luna diabetica, e noi invitati una volta a uscire in massa con tutti i loro amici perchè a detta di Paolo siamo dei 'veri ragazzi anni 80'. Salutiamo D. e Laura andandocene, ma il meglio deve ancora venire: io mi sobbarco la sicurezza di Campo evitandogli inciampate pericolose, ma lui sfugge alla mia presa avviandosi verso la più fatale balaustra nana del mondo! Ma ecco che con leggerezza ninfale (la stessa con cui ha sollevato lo sposo in braccio, da solo, facendolo saltare) si posa s essa per guardare giù, si allontana, si avvicina, si allontana, si avvicina e dal baratro trae un palo di metri 3 e di circonferenza alla base di centimetri 15 con la naturalezza con cui io dsegno fumettini. Sbandiera la trave fino alla macchina minacciando Andrea di non mi ricordo quale morte e scaglia come un aereoplanino di carta il palo sulle vigne sottostanti. Buona la torta. Buono lo spumante. Viva gli sposi!!!! VIVA!

lunedì 27 agosto 2007

Villeggiatura a Dubai



Bisogna dopo l'estate tirare le somme addosso a chi odia la matematica, ed ammettere la propria colpevolezza, non è che prima lanci le somme eppoi nascondi la mano. Quindi mi sa che ora ve toccheno le diapositive delle vacanze liguri!!! Al momento però non le trovo, devo aspettare che saltino improvvisamente fuori da qualche stupido luogo in cui le ho stupidamente nascoste. Lascio lo spazio bianco cosìcchèppoi possa inserirle senza che si noti nulla:

Fuochi sui pozzi di petrolio (ovvero: Botti sulla spiaggia)



La Filosofia (a buon intenditor...)



Dani più bella che mai



Dr. Hemingway, I suppose.



L'ombre delle nostre identità



Ma nulla potrà impedirmi di sproloquiare sulla villeggiatura recente nelle Marche, quelle con la M maiuscola, tipo Fendi, Ferrarelle e quelle altre che ti danno i punti fedeltà come l'Agip. Giustappunto i petroli: sono andato a Senigallia al mare, e poco lontano c'erano gli stabilimenti Api e Mattei proveniva proprio dalle Marche!!! eh, quando si dice la vita. Cioè, i casi della vita (se casi avesse voluto significare declinazioni e viceversa mi sarei sbizzarrito da matti, ma che ci vuoi fare, i casi della vita!). Ebbene a senigallia c'era il Summer Jamboree, un bel po' di trentenni e autoctoni di tutte le età vestiti anni '50 a ballare il Jive, il blues, il boogie, il rock and roll. In mezzo a mille cattivi di ritorno al futuro brillantina ed harley davidson dotati c'ero io con infradito azzurre a fiori, braghetti corti a quadri, maglia bianca e cappello di paglia a tesa larga, come Rubber(Luffy D Monkey) di Onepiece. Ma soprattutto avevo con me il letale innesco di una rissa coi controfiocchi:un cono gelato. Spaventato a morte dalla mia possibile tragica fine, mi soo allontanato il più possibile dalla prima pagina dei quotidiani locali. Un'altra grande attrattiva del posto sono stato io, venerdì 24 Agosto, quando ho inizato a vendere Gratis sulla spiaggia le conchiglie raccolte sulla suddetta. Provocavo un'ilarità generale, e felicità nei bambini collezionisti. Indovina un po' come si dice conchiglia in inglese? Shell! Per l'appunto!(ripensandoci 'caso' coincide proprio con quello che voglio fare: vita,vitae,vitae,vitam,vita,vita).
MA NON posso evitare di mostravi la vera diva del Summer Jamboree, perchè farei un torto a tutti coloro che non vedono Studio Aperto:Dallo strip di Las Vegas allo strip della riviera, the queen of the Burlesque, Dita Von Teeeeeese!!!!!


mercoledì 15 agosto 2007

TollaParty reminds me better times, hard times

Chi dorme sul pian, chi vivechi lotta, chi ha fatto la spia, chi gioca a iss pro, chi parla di basebaal e pistole, chi beve, chi è Naoleone. L'anguria 'mbrieca non era male, niente male neanche i braccio di ferro(tutti persi) e il kung-fu-like style.Obladì obladà. non c'è Louie Louie. Mentre Tolla involontariamente lasciava un ricordo ardente della serata sulla mia mano io imbrattavo a pois la polo di Saretta. Albi ha perso metà della serata con una ragazza già impegnata, mi chiedo quando torneranno a riscattarla. Nel frattempo stiamo parlando e ballando, right. ascoltando musiche struggenti e da serata con gli amici, nell'inverno del 2034. Preferisco Rino Gaetano, of course.In due abbiamo urtato il lampadaro, e io e tolla abbiamo passato il pomeriggio a mettere in salvo ninnoli e a giocare a bitch volley. Non immaginavo che tolla fosse stato quindicenne.ubriaco. Spalmato nel vino. Eppure... Tutto questo riporta me indietro, ma solo coi pensieri, non con una Delorian volante.Nei miei pensieri. Senza patente.

martedì 7 agosto 2007

S.Donato mal sopporta i vampiri

Visto che il sole ha squagliato il mio gatto che beatamente dormiva nel giardino, io per ripicca sto sveglio la notte e dormo di giorno. Per lo meno finchè non mi chiede scusa. E mi ricompra il gatto. Preda delle tenebre ho quuindi deciso di guardarmi qualche film che simulasse il sonno e le sue attività. Ho optato per "Paprika: sognando un sogno". Contro ogni precauzione nei consigli per gli acquisti del critico di LInus di non scaricarsi il torrent, ma di accattarsi il film d'importazione, io ho risparmiato qualche decina di euro. E stasera per festeggiare ho mangiato Pollo arrosto! Proprio bel film d'animazione, pieno di chicche cinefile. lo consiglio a chiunque voglia risparmiare dei soldi.
A quest'ora sarei dovuto essere sveglio a Ripacandida per due motivi: in spregio al sole; perchè mia madre voleva farmi vedere la processione di san Donato al Paeçe, che è una cosa che ti può servire. Trenitalia ha comunque deciso per il contrario, stabilendo che voler tre posti sull'eurostar per Foggia era una richiesta arrogante e ridicola.



Nel frattempo però l'uomo in america deve essere retrodatato di decinaia di migliaia di anni. Magari anch'io un giorno potrò venire retrodatato di qualche anno. Generalmente le donne lo fanno già. Non tutte(nota promossa dal ministero delle pari opportunità). E mentre lui viene retrodatato io, sempre più vecchio quindi, non riesco a far funzionare le tecnologie a disposizione sul mio computer. Su tutti gli altri sì, sul mio no. Poi arriverà, ne son certo, un Pinco Pallino qualsiasi che non smercia banane e risolverà i miei problemi al computer. Vorrò vederlo col suo. Secondo me è una legge estendibile: Non si può che far funzionare gli altri computer, MAI i propri. Con questo vi lascio che la notte è giovane e io devo andare a far la spesa.