sabato 8 marzo 2008

Fauve




Ma veramente

"Sedadavo?!!!"

giovedì 24 gennaio 2008

Pe' Questo, quello , e quest'altro motiiivo.

Nonostante la assidua e assira frequentazione del seminario di Storia dell'alimentazione, non sono diventato un frate godereccio. Non sono neanche mangiereccio, nè un peschereccio. Le pesche mi piaciono punto, e virgola, però. Tra l'altro non è che fosse un seminario di quelli che durano 5 anni e poi prendi i voti, ma è durato un mesetto è mi han dato un solo voto. In realtà non era neanche duro. Ma come molti dei miei assiri sanno è stato duro il lavoro di un intero giorno al calcolatore. e se vi aspettate che abbia risolto un qualche teorema matematico vi sbagliate di grosso: era lo zinco! Ho usato Microsoft Office 2007 in versione prova per 60 giorni per scrivere il mio coso (o, se preferite alla costruzione latina quella italiana, per fare il mio scritto) e proprio il giorno appresso a quello della consegna è scattato il giorno 60. Non è che vi importi tanto, nè tanto meno vi esporto poco, però ci son rimasto male. Ma il punto, o qualsiasi altro segno di pausa, non è questo. Neanche questo.
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Era quello.
Ma continuando per la nostra strada posso annunciarvi che sono in lizza per l'oscar al miglior attore non protagonista, di nessun film. Neanche cortometraggi, mediometraggi, mediocrità, e pubblicità. Però è tanto piaciuto il mio calcolo elaborato che mi è venuta voglia di renderlo pubblico, in barba alle regole sui diritti d'autore e i suoi doveri. In barba anche a Microsoft che mi ha bloccato il flusso di pensiero. Per questo ora sto usando una macchina da scrivere e non un computer per il blog. E per questo inserisco il mio lavoro on-line. Questo quindi si dovrebbe sentire onorato e un po' in debito, eh.
Quello che ho scritto, e quello che ho pensato riguarda auel cacciatore che ha uccso il suo miglior amico. Vi do un indizio:



non si tratta di Robert De Niro.

venerdì 11 gennaio 2008

Tecnolalia

E' arrivato tiscali fialmente a casa, e noi non avevamo manco due biscotti per il burro. A proposito di burro: burrito! Ora Aie, Domenico ed Enrica sono collegati alla rete. Come un pesce insomma, e come lui abbiamo seri problemi alla circolazione adesso. Le meraviglie del nuovo e della tradizione. Del mio e del tuo. Un po' come martiri, i nerd votati alla pancia e alla calvizie.

sabato 29 dicembre 2007

Boccacesque

Napoleone si recava a bere acqua al suo mulino. Quando il mugnaio lo vide arrivare preparò la sua migliore acqua nella bottiglia grande. Vedendolo, Napoleone si avvincinò col più grande degli abbracci, ma il mugnaio, sapendo qual'era il suo posto, si scusò e si recò al bagno. Napoleone contrariato iniziò a bere l'acqua dalla bottiglia grande. Accortosene il mugnaio di ritorno dal suo uffizio, con ardenti paroleapostrofò il grande fra le terre: " Non si può bere senza boccale, l'acqua, a questra maniera. Che siete voi un boccoliere?" E a buon tempo rispose il condottiero:" E' per anche questo che tu vi hai messo farina?". Appreso ciò il mugnaio capì l'indiscrezione e lasciò il magnanime caontinuare a bere nella pace della mattina.

Dedicato a Martina... andiamo avanti contro le avversità nel nostro esperimento

domenica 2 dicembre 2007

Niente è come sembra

Niente è come appare, perchè niente è reale.
Alla luce del suo film il concerto assume tutto un altro spessore. Su due ore di concerto avrà cantato per una soltanto, ma quell'ora... All'inizio una sua amica ha letto una favola zen ( quella dell mano che batte da sola, che già Bart aveva incontrato nel suo cammino verso la luce trovandone immediatamente la sua soluzione); un pianista ha suonato 4 canzoni del suo nuovo disco. 4 canzoni per l'appunto; nel mezzo del concerto hanno suonato le MaB; 4; le MaB suonavano anche con Batttaito, BatMab; Battiato ballava mentre cantava Caffè della Pais; Un tale ha letto 4 delle sue considerazioni scritte in suo libro e poi ha cantato una canzone dei Monty Python in "The Meaning of Life" (meravigliosa); A voglio vederti danzare, rh già! Poi vediamo quanto sei bravo! A "voglio vederti danzare" tutti i ragazzi e i vecchietti si sono fiondati sotto il palco a ballare, la prima che c'ha provato è stata bloccata da un bodigardo, ma la massa di gente l'ha fatto straripare. Accanto a noi un ragazzo siciliano cantava a memoria tutte le canzoni che cantava in dialetto , e le 4 vecchine davanti a noi si giravano e gli facevano i complimenti! BatMab ha prolungato il concerto perchè eravamo scesi sotto il palco, ha fatto 4 canzoni in più. Poi ha stretto la mano a tutti, kind of him, very kind of him. Io ogni tanto ridacchiavo.

venerdì 30 novembre 2007

Tutto è come sembra: da ridere

Non butterò più giù alcuna riga (ora lancio le squadre dalla finestra, le riesco a far arrivare fino a l fiume),ne scriverò perchè mi sento costretto (da Filato e Erixx).
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è un po' qome l'opera di un dadaista, solo che lui è venuto prima. Ma se uno dei due dovesse avere ragione, bè, quella sta dalla mia parte, io sono vivo , lui morto.
A proposito di morte! Ultimamente si sta riproponendo un po' troppo spesso sui miei schermi (notare la metafora televisiva, ormai non abbiamo più scampo).Libri e film e materiale etnografico vario, continuano a parlare di morte. E di vita dopo la morte. E di morte dopo la morte. Et cetera (neanche filostrato arriva a tanto).



Ieri sera mi recherò in macchina con Dani Neopatentata a vedere il film di Battiato, con presentazione dello stesso. A parte il primo imbarazzo iniziale del volenteroso direttore del cinema che si esibisce nella seguente sticomichia con il cantante:
D: " abbiamo qui Franco Battiato che ci presenterà questo film.. un po' .. speciale"
B: "... speciale [assumendo un tono che potrei dire da Salvo].."
D:"Il film!"
B:"ma speciale, è per così dire...[gelo nella sala] già un complimento [ffff]"
D:"Se volete fare delle domande [il film non è ancora stato proiettato]"
Sala: "..."
D:"Magari se vuole lei introdurci il film"
B:"volentieri, eccooììììì.. si può abbassare il microfono, c'è questo effetto Larsen perchè il microfono è troppo alto, così posso avvicinarlo.. [il valoroso tecnico del cinema corre ad una porta e la chiude dietro di sè]"
B:"sì, meglio [avvicina il microfono] questo è un film che rompe con i luoghi comuni della cinematografia [si vede il tecnico sul palco dietro di lui che corre dall'altro lato della sala, Battiato se ne accorge] ah, non era stato fatto ancora niente..."
presentazione del film in cui ammette che "Enrico Ghezzi, che ne ha (mai) viste di tutti i colori, ha detto quando l'abbiamo presentat alla mosta del cinema di Roma, che gli sembrava di aver visto un film di sette ore, quando invece di un'ora e dieci".
Il film è effettivamente particolare, ci sono cose ottime e altre demenziali, mi sono accorto che quando alcuni personaggi parlavano di aspetti balenghi del misticismo io ho assunto una certa espressione che è stata proiettata due secondi dopo sulla faccia del protagonista, che guarda un po' era un antropologo.
Le parole di BatMan sono state accolte tra gli applausi della platea seriatese, compreso la messa in latino, un'uscita sul caso di Perugia, 4 esaltati che hanno fatto da qui a Santiago a piedi parlando di BatMAn e I-Odoroschi (una macchinetta che se giri un cerchio escono delle puzze di marcio) e lo volevano ringraziare, un tale che gli ha regalato un disco di un'autore di una etichetta indipendente del '600. Mi son piaciute le basette del protagonista e il bosco (mi è venuta voglia di andare a farmi una camminata). Ogni tanto ridacchiavo.

domenica 11 novembre 2007

Alfred l'anarchico


Per un anno ho creduto indiscutibilmente che gli struttural-funzionalisti fossero il braccio antropologo del colonialismo britannico, una specie di conosci il tuo nemico... E un po' è vero, anche se loro erano spinti dalla sete di conoscienza, oltre che dalla sete tout court in alcuni casi e dalla fame... ... che belli i puntini... dicono un sacco... La mamma ha comprato al mercato ... di farina. Fantastico. Poi arriva un bel giorno e a lezione il Professore di Antropologia politica ( la scienza più originale e fantasiosa di tutte) ci parla di Alfred l'anarchico. Come mai Radcliffe-Brown si interessa tanto di scoietà acefale, di srtutture, di funzioni? LA risposta che lascia metà della platea a bocca aperta è: perchè all'università lo chiamavano ALfred l'anarchico. Questa affermazione mi lascia ... frastornato: le società acefale funzionano senza un re ed un governo, c'è ordine( parola chiave per la scuola britannica) in una società senza capi: cosa ci impedisce di ricrearla anche in Inghilterra?! Alla faccia dell'establishment. Ed io che pensavo che i rivoluzionari fossero quelli della scuola di Manchester. E c'è chi pensava che quelli della scuola di manchester si chiamassero così perchè tifavano Manchester. Non sappiamo più cosa stiamo andando su questa tera.
... di confusione

Filostrato, uno che dovrebbe farsi una laurea.